1951 (CECA)
1957 Trattato di Roma
1986 Atto unico europeo
2001 Dichiarazione di Laeken
1992 Trattato di Maastricht
1997 Trattato di Amsterdam
2001 Trattato di Nizza
2002 (UEM)
2004-2006 Ratifica /
Referendum |
Per secoli l'Europa è stata teatro di
frequenti e sanguinosi conflitti. Tra il 1870 e il 1945 Francia
e Germania si sono scontrate tre volte, causando terribili
perdite di vite umane. Alcuni leader europei si convinsero
che l'unico modo per garantire una pace durevole tra i loro
paesi era unirli economicamente e politicamente.
Fu così che, nel 1950, il ministro degli Esteri francese
Robert Schuman propose l'integrazione delle industrie
del carbone e dell'acciaio dell'Europa occidentale.
Da questa proposta scaturì, nel 1951,
la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA),
con sei membri fondatori: Belgio, Germania
occidentale, Lussemburgo, Francia,
Italia e Paesi Bassi. Il
potere di prendere decisioni riguardanti l'industria del carbone
e dell'acciaio di questi paesi fu conferito ad un organismo
indipendente e sopranazionale denominato "Alta Autorità",
il cui primo presidente fu Jean Monnet.
La CECA fu un tale successo che, nell'arco di pochi anni,
gli stessi sei paesi decisero di compiere un passo successivo,
integrando altri settori delle proprie economie. Nel 1957
fu firmato il trattato di Roma, con cui furono istituite
la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM)
e la Comunità economica europea (CEE), con cui gli
Stati membri si prefissero l'obiettivo di rimuovere le barriere
commerciali fra loro esistenti per costituire un "mercato
comune".
Nel 1967 avvenne la fusione delle
istituzioni delle tre Comunità europee. A
partire da quel momento, ci furono soltanto una Commissione,
un Consiglio dei ministri e un Parlamento europeo.
In origine, gli europarlamentari venivano scelti dai parlamenti
nazionali, ma nel 1979 ebbero luogo le prime
elezioni dirette, che consentirono ai cittadini
degli Stati membri di votare per un candidato di loro scelta.
Da allora le elezioni dirette si svolgono ogni cinque anni.
Il trattato di Maastricht (1992) ha introdotto
nuove forme di cooperazione tra i governi degli Stati membri,
ad esempio in materia di difesa e nel settore "giustizia
e affari interni". Aggiungendo questa forma di cooperazione
intergovernativa al sistema "comunitario" esistente,
il trattato di Maastricht ha creato l'Unione europea
(UE).
Durante gli anni '90 è diventato sempre più
facile per le persone circolare liberamente in Europa, grazie
all'abolizione dei controlli doganali e dei
passaporti presso la maggior parte delle frontiere interne
dell'UE. Ciò ha significato, tra l'altro, una maggiore
mobilità per i cittadini dell'Unione. Dal 1987, ad
esempio, oltre un milione di giovani europei hanno potuto
frequentare corsi di studio all'estero grazie al sostegno
dell'Unione.
Nel 1992 l'UE ha deciso di istituire l'unione
economica e monetaria (UEM), implicante l'introduzione
di una moneta unica europea gestita da una Banca centrale
europea. La moneta unica - l'euro
- è divenuta realtà il 1° gennaio
2002, quando banconote e monete in euro hanno sostituito
le valute nazionali in dodici dei 15 paesi dell'Unione europea
(Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia,
Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia).
L'Unione europea si è gradualmente ingrandita grazie
a nuove adesioni che si sono succedute nel corso del tempo.
Danimarca, Irlanda e Regno Unito sono diventati Stati membri
nel 1973, seguiti dalla Grecia nel 1981,
da Spagna e Portogallo nel 1986 e da Austria,
Finlandia e Svezia nel 1995.
Nel 2004 l'Unione europea ha accolto i
dieci nuovi paesi: Cipro, Repubblica ceca, Estonia,
Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e
Slovenia.
Vedi: Allargamento
dell'UE nel 2004
Bulgaria e Romania dovrebbero fare il loro ingresso nel 2007;
la Croazia e la Turchia avviano i negoziati di adesione nel
2005.Per garantire che l'UE allargata continui
a funzionare efficacemente, il sistema decisionale deve essere
semplificato. È per questo motivo che il trattato di
Nizza, entrato in vigore il 1° febbraio 2003, stabilisce
nuove norme che disciplinano le dimensioni delle istituzioni
comunitarie ed il loro funzionamento. Esso verrà sostituito
dalla nuova Costituzione dell’UE,se tutti gli Stati
membri la ratificano.
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